In breve: il trattamento per gli impianti a gas si versa nel serbatoio della benzina, con il dosaggio indicato sulla scheda — 125 ml ogni 40/50 litri, cioè lo 0,2-0,3%. La frequenza non si misura sui chilometri percorsi a gas ma sui rifornimenti di benzina: ogni volta che fai benzina, quella è l’occasione per trattare. Su un’auto a GPL che consuma poca benzina, il calcolo cambia rispetto a un’auto normale.
Perché nel serbatoio della benzina
Un’auto bi-fuel parte sempre a benzina e passa al gas dopo qualche istante, quando il riduttore-vaporizzatore ha raggiunto la temperatura di lavoro grazie al liquido di raffreddamento. È in quella finestra — pochi secondi a ogni avviamento — che il carburante liquido bagna le valvole di aspirazione e può portarci il trattamento.
Nel circuito del gas non si versa nulla: è un impianto chiuso, in pressione, con filtri e componenti che non prevedono additivazione. Chi propone di introdurre qualcosa lì sta suggerendo un intervento che l’impianto non contempla.
Ne discende che la protezione delle valvole passa necessariamente dalla benzina, ed è il motivo per cui la gestione di quel serbatoio, su un’auto a gas, è più importante di quanto si pensi.
La cadenza, in pratica
Il riferimento è il rifornimento di benzina, non il contachilometri. Chi usa il gas per la quasi totalità dei chilometri fa benzina raramente: in quel caso il trattamento accompagna ogni pieno di benzina, che magari capita ogni due o tre mesi.
C’è però l’altro lato del problema, che riguarda proprio chi fa così: la benzina che resta ferma a lungo nel serbatoio si degrada. Le frazioni più volatili evaporano, il carburante si ossida, e nei casi peggiori si formano depositi. Su un’auto a gas questo succede quasi sempre, ed è il motivo per cui conviene consumare e rinnovare periodicamente la scorta invece di tenerla in riserva per anni.
La regola pratica che funziona: qualche decina di chilometri a benzina ogni tanto, e un rifornimento vero almeno un paio di volte l’anno, con il trattamento versato prima.
Il prodotto per gli impianti a gas
cleanSpark® BiFuel · 125 ml
Per gli impianti a GPL e metano: lubrifica a ogni avviamento le valvole di aspirazione e scarico, che con i combustibili gassosi lavorano a secco.
Dosaggio: 125 ml ogni 40/50 litri di benzina, nel serbatoio della benzina.
Il dosaggio
125 ml ogni 40/50 litri di benzina, versati nel serbatoio prima del rifornimento così che si miscelino con il carburante in arrivo invece di restare stratificati sul fondo. Se fai benzina per venti litri, il dosaggio va proporzionato: conta il rapporto, non la quantità assoluta.
Metterne di più non protegge di più. Il prodotto è formulato per lavorare a quella concentrazione, e superarla significa uscire dalle condizioni previste senza ottenere nulla in cambio.
Cosa fa, e cosa non fa
Fa: lubrifica le valvole di aspirazione e scarico a ogni avviamento, aiuta a mantenere in sospensione le tracce d’acqua nel serbatoio della benzina, contrasta il degrado della benzina che ristagna a lungo — che su un’auto a gas è una condizione permanente, non un’eccezione.
Non fa: non recupera una sede valvola già usurata, non sostituisce il controllo del gioco valvole, e non interviene sull’impianto a gas, che ha la sua manutenzione fatta di filtri, riduttore e revisione periodica del serbatoio.
È una distinzione che vale la pena tenere ferma, perché stabilisce cosa aspettarsi: il trattamento è prevenzione, non riparazione.
La manutenzione completa di un’auto a gas
- Filtri dell’impianto gas agli intervalli indicati dall’installatore, che dipendono dal tipo di impianto e dal chilometraggio.
- Controllo del gioco valvole, dove previsto: è la verifica che intercetta l’usura delle sedi prima che diventi un problema di compressione.
- Revisione della bombola alle scadenze di legge — non è opzionale, e senza il veicolo non è in regola.
- Candele sostituite nei tempi: sui motori a gas lavorano in condizioni diverse rispetto alla benzina e non conviene allungare gli intervalli.
- Trattamento della benzina a ogni rifornimento, con la scorta rinnovata periodicamente.
L’errore più diffuso
Trattare l’auto a gas come un’auto normale che ogni tanto usa il metano o il GPL. Sono due manutenzioni parallele, con due calendari diversi: quella del costruttore e quella dell’impianto. Chi segue solo la prima si ritrova, dopo qualche anno, con filtri gas saturi, riduttore mai scaricato, revisione della bombola scaduta e gioco valvole mai controllato.
Il paradosso è che l’auto continua a funzionare, e quindi nessuno se ne preoccupa — finché il conto arriva tutto insieme, di solito sotto forma di un intervento sulla testata che nessuno aveva messo in preventivo.
Domande frequenti
Se faccio benzina una volta l’anno, basta un trattamento l’anno?
Segui i rifornimenti, ma valuta anche di rinnovare la benzina più spesso: quella ferma da dodici mesi non è in buone condizioni, additivata o no.
Posso usarlo anche quando viaggio a benzina?
Sì, ed è la condizione in cui lavora al meglio, perché il carburante trattato circola per tutto il tempo e non solo nei secondi dell’avviamento.
Serve anche sulle auto a metano?
Sì: il problema della lubrificazione delle valvole riguarda entrambi i combustibili gassosi, e il metano brucia a temperature ancora più alte.
Va bene su un impianto montato dopo l’acquisto?
Soprattutto in quel caso: i motori nati per la benzina e convertiti dopo sono i più esposti all’usura delle sedi valvola.
Come faccio a sapere quanta benzina consuma davvero l’auto?
Molti impianti mostrano il livello benzina separatamente. In assenza, il modo più semplice è annotare i rifornimenti: su un’auto a gas sono pochi e facili da tenere a mente.
Se il serbatoio benzina è quasi vuoto il dosaggio cambia?
Sì: va proporzionato ai litri effettivamente presenti o in arrivo. Versare un flacone intero su cinque litri significa uscire di molto dalla concentrazione prevista.
Esistono alternative al trattamento della benzina?
Sì, i sistemi di lubrificazione dedicati installati sull’impianto a gas, con serbatoio e dosatore. Sono una soluzione impiantistica: costano di più all’installazione e hanno una loro manutenzione.



