Guida efficiente su un diesel moderno: cosa incide e cosa è leggenda

Le cinque cose che spostano il consumo e le cinque che non servono a niente, folle in discesa compresa.

In breve: su un diesel moderno le cose che spostano davvero il consumo sono poche — velocità in autostrada, marce alte a bassi regimi, anticipare le frenate, gomme alla pressione giusta, peso inutile a bordo. Quelle che non spostano niente, o peggiorano le cose, sono altrettante: viaggiare in folle, spegnere il motore a ogni sosta breve, tenere il motore al minimo per scaldarlo, riempire il serbatoio a metà «per pesare meno».

Cosa incide davvero

La velocità in autostrada. La resistenza aerodinamica cresce con il quadrato della velocità: significa che fra 110 e 130 km/h la differenza di consumo è netta, molto più di qualsiasi accorgimento sul motore. È la leva più potente che hai a disposizione, e l’unica che produce un effetto immediato e misurabile su un viaggio lungo.

Marce alte, regimi bassi. Un diesel eroga coppia in basso: usare la marcia più alta possibile senza far strappare il motore è esattamente ciò per cui è stato progettato. Tenere regimi inutilmente alti è il modo più semplice per consumare di più senza andare più veloce.

Anticipare. Guardare avanti e rilasciare in tempo evita di trasformare in calore, sui freni, l’energia che hai appena comprato al distributore. In città è l’accorgimento che incide di più, perché ogni frenata evitata è una ripartenza in meno.

Pressione degli pneumatici. Gomme sotto pressione aumentano la resistenza al rotolamento, e la verifica costa cinque minuti al mese. È anche un fattore di sicurezza, non solo di consumo.

Peso e aerodinamica. Il portapacchi lasciato montato tutto l’anno e il baule pieno di cose che non servono si pagano a ogni pieno. Un portatutto vuoto sul tetto costa carburante anche quando non lo usi da mesi.

Cosa non incide (o peggiora)

Viaggiare in folle in discesa. Sui motori a iniezione elettronica, in rilascio con la marcia inserita l’alimentazione viene tagliata: il motore gira trascinato dalle ruote e consuma praticamente zero. In folle, invece, deve restare acceso e quindi consuma. È anche pericoloso, perché perdi il freno motore proprio dove serve.

Spegnere il motore a ogni semaforo, a mano. Lo stop&start è progettato per farlo in sicurezza, con batteria e motorino dimensionati per quel numero di cicli. Farlo manualmente ogni trenta secondi stressa componenti che non sono pensati per quella frequenza.

Scaldare il motore da fermo. Al minimo si scalda lentamente e male, e nel frattempo il gasolio incombusto lava il film d’olio dalle pareti dei cilindri. Si parte subito, guidando piano nei primi chilometri.

Tenere mezzo serbatoio per pesare meno. Il risparmio è irrisorio, e in cambio aumenti lo spazio d’aria nel serbatoio e quindi la condensa. È un cattivo affare due volte.

Le sgasate «per pulire». Non puliscono niente e stressano turbo e scarico. Quello che pulisce davvero è un tratto extraurbano regolare a motore caldo.

La parte che non dipende dalla guida

Se il consumo è salito senza che tu abbia cambiato abitudini, non è questione di stile: è manutenzione. Filtro dell’aria saturo, pressione delle gomme, freni che strisciano, EGR incrostata, iniettori sporchi, sensori che leggono male.

Le cause meccaniche vanno escluse prima di provare a guidare meglio, altrimenti si insegue un miglioramento che il motore in quelle condizioni non può dare. E si finisce per attribuire alla propria guida un problema che sta altrove.

dieselSprint® 125 ml — additivo CP Lubrificanti Speciali

Sul lato combustione

dieselSprint® · 125 ml

Pulisce l’intero sistema di alimentazione diesel e riduce i depositi carboniosi che rovinano la nebulizzazione del gasolio.

Dosaggio: 125 ml ogni 40/50 litri di gasolio (0,2-0,3%), versato nel serbatoio prima del rifornimento.

Vedi il prodotto

Il conto onesto: quanto si può risparmiare

Non diamo percentuali, perché dipendono da quanto sei lontano dalle condizioni ottimali. Quello che si può dire con precisione è dove stanno i margini, in ordine di grandezza: la velocità in autostrada è il fattore più pesante, seguita dalla pressione delle gomme e dal peso trasportato, poi dallo stile nelle transizioni.

Su un percorso urbano il quadro cambia: lì contano soprattutto le ripartenze evitate e il tempo che il motore passa freddo, che è anche il motivo per cui accorpare due commissioni in un unico viaggio vale più di qualsiasi tecnica di guida.

Il metodo per verificarlo

Misura con il pieno-pieno: pieno fino al primo scatto, azzeramento del parziale, guida normale, nuovo pieno allo stesso distributore. Litri diviso chilometri, per cento. Fallo per due o tre pieni consecutivi, così le variazioni casuali si compensano.

Poi cambia una cosa sola alla volta — la pressione delle gomme, il portapacchi smontato, la velocità di crociera — e rimisura. È l’unico modo per sapere cosa funziona sulla tua auto e sul tuo percorso, invece di fidarti di regole generali.

Domande frequenti

Il climatizzatore quanto pesa?

In città parecchio, in autostrada molto meno. E aprire i finestrini ad alta velocità peggiora l’aerodinamica: sopra una certa andatura il clima è la scelta più efficiente.

Meglio andare piano in salita o mantenere il ritmo?

Meglio salire di marcia il meno possibile e mantenere un carico costante: le continue variazioni di gas costano più della pendenza in sé.

Le gomme invernali fanno consumare di più?

Un po’ sì, per mescola e disegno del battistrada. È il prezzo della sicurezza nella stagione giusta, non un difetto da correggere.

Il cruise control fa risparmiare?

In autostrada pianeggiante sì, perché mantiene un’andatura costante. In collina può essere meno efficiente di un piede attento, perché insegue la velocità impostata anche quando non conviene.

Guidare a regimi bassissimi conviene sempre?

Fino al punto in cui il motore non lavora sotto sforzo. Un diesel tenuto troppo basso in marcia alta, sotto carico, non è efficiente ed è anche dannoso.

Il rifornimento a un distributore diverso cambia il consumo?

Nel lungo periodo un carburante con buon pacchetto detergente aiuta a mantenere pulito l’impianto. Sull’immediato, le differenze percepite dipendono quasi sempre da altro.

Conviene rimappare per consumare meno?

È una modifica che va dichiarata e che cambia il comportamento del motore. Non è la prima leva da toccare: prima manutenzione, pressioni, peso e stile — che costano zero o quasi.

Sommario Articolo

Dai un'occhiata ai nostri prodotti più venduti!